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Federazione Ecologisti Europei

Costituente Federazione Ecologisti Europei

Carta Costituente

La presente Carta Costituente della Federazione Ecologisti Europei è sottoposta alla consultazione pubblica.

Persone, associazioni, movimenti, comitati, reti civiche, liste civiche e ogni altra realtà che condivida i principi della Carta sono invitate a partecipare al processo costituente presentando osservazioni ed emendamenti.

Come partecipare

Gli emendamenti dovranno:

  • riferirsi ad uno o più articoli della Carta;
  • essere accompagnati da una breve motivazione;
  • essere inviati entro le ore 24.00 del 30 settembre 2026 all'indirizzo:

federazione@ecologistieuropei.it

La consultazione si svolgerà sia in presenza sia attraverso strumenti telematici, affinché ogni persona e ogni organizzazione possano partecipare indipendentemente dalla propria collocazione territoriale.

Il Comitato Organizzativo della Costituente provvederà all'esame preliminare degli emendamenti pervenuti e li sottoporrà alla deliberazione dell'Assemblea Costituente.

La Carta sarà definitivamente approvata dall'Assemblea Costituente dopo la discussione e la votazione degli emendamenti ammessi.

Assemblea Costituente

L'Assemblea Costituente, prevista entro il mese di ottobre 2026, si svolgerà sia in presenza sia online, consentendo la più ampia partecipazione delle realtà aderenti.

Nel corso dell'Assemblea saranno inoltre organizzati sei seminari tematici dedicati ai sei principi fondamentali della Carta, dai quali prenderà forma il Programma Politico della Federazione Ecologisti Europei.

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email:

federazione@ecologistieuropei.it

 

telefono:

3351281406

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CARTA COSTITUENTE DELLA FEDERAZIONE ECOLOGISTI EUROPEI
NOTA INTRODUTTIVA
La presente Carta Costituente definisce i principi, le finalità e l'organizzazione della Federazione Ecologisti Europei (FEE).
Essa costituisce il riferimento comune per tutti i soggetti che vi aderiscono ed è aperta al contributo di persone, associazioni, movimenti e organizzazioni che riconoscono nel rispetto degli equilibri ecosistemici il fondamento della convivenza democratica.


PREAMBOLO
La natura costituisce il fondamento della vita sulla Terra.
La società umana ne è parte e riconosce, nel rispetto degli equilibri ecosistemici, la condizione della propria esistenza, della libertà, della giustizia e della pace.
Le attività economiche e produttive devono svolgersi nel rispetto di tali equilibri e concorrere al benessere della collettività.
La Federazione Ecologisti Europei nasce per offrire ad associazioni, movimenti, comitati, reti civiche e cittadini uno strumento comune di partecipazione e di rappresentanza nelle istituzioni democratiche, nel pieno rispetto della loro autonomia.
La Federazione opera nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e contribuisce alla costruzione di un'Europa fondata sulla democrazia, sulla pace, sulla solidarietà e sul rispetto degli equilibri ecosistemici.


Il rispetto degli equilibri ecosistemici
Il rispetto degli equilibri ecosistemici costituisce il principio fondante della Federazione Ecologisti Europei.
La società umana è parte della natura. La qualità della vita, la libertà, la giustizia e la pace dipendono dalla capacità di conservare gli equilibri che rendono possibile la vita sulla Terra.
La crisi climatica, la perdita della biodiversità, il consumo del suolo, l'inquinamento, l'esaurimento delle risorse naturali, le disuguaglianze e i conflitti sono conseguenze di un rapporto non più sostenibile tra le attività umane e la natura.
La società organizza le attività economiche e produttive, la ricerca scientifica e l'innovazione, nel rispetto degli equilibri ecosistemici, riconoscendo nella natura il fondamento della vita e nella sua capacità rigenerativa il limite di ogni attività umana.
Riconoscere i limiti biofisici del pianeta non significa limitare la libertà dell'uomo, ma garantire alle generazioni presenti e future le condizioni per una vita dignitosa, giusta e in pace.

 

La conversione economica dell'ecologia
Dal rispetto degli equilibri ecosistemici deriva la necessità di promuovere una conversione economica dell'ecologia, fondata sulla riduzione degli sprechi e sull'aumento dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse naturali. Una politica ecologica è anche economicamente vantaggiosa quando riduce contemporaneamente l'impatto ambientale e i costi dei processi necessari alla produzione dei beni e dei servizi. Le attività economiche e produttive, la ricerca scientifica e l'innovazione devono contribuire al benessere delle persone e delle comunità, nel rispetto degli equilibri ecosistemici e della capacità rigenerativa della natura.
La Federazione promuove un'organizzazione economica fondata sull'uso responsabile delle risorse, sulla valorizzazione del lavoro, sull'innovazione, sulle economie territoriali e sulla giustizia sociale.
La conversione economica dell'ecologia richiede un cambiamento del paradigma economico e culturale, affinché il benessere delle persone e delle comunità si realizzi nel rispetto degli equilibri ecosistemici.


La rappresentanza politica delle comunità ecologiste
Le comunità ecologiste, attraverso associazioni, movimenti, comitati, reti civiche e cittadini, costituiscono una componente essenziale della democrazia.
La crescita della coscienza ecologista non ha trovato un'adeguata rappresentanza nelle istituzioni. La Federazione Ecologisti Europei nasce per offrire alle comunità ecologiste uno strumento comune di rappresentanza politica, nel pieno rispetto dell'autonomia e dell'identità dei soggetti che la compongono.
La Federazione riconosce nella partecipazione democratica e nel voto gli strumenti attraverso i quali i cittadini concorrono alla determinazione dell'indirizzo politico.
Per garantire un'effettiva rappresentanza del pluralismo politico, sociale e territoriale, la Federazione promuove un sistema elettorale fondato sul principio proporzionale e opera per rafforzare il ruolo del Parlamento quale sede della rappresentanza democratica.


La Federazione
La Federazione Ecologisti Europei è uno strumento politico e istituzionale al servizio delle comunità ecologiste.
Essa riconosce e valorizza l'autonomia delle associazioni, dei movimenti, dei comitati, delle reti civiche e dei cittadini che vi aderiscono, senza sostituirne l'identità, le finalità e l'azione.
L'organizzazione della Federazione è ispirata ai principi del federalismo, della sussidiarietà, della partecipazione diffusa, della trasparenza e del metodo democratico. Le comunità territoriali costituiscono il fondamento della sua struttura, mentre gli organismi di coordinamento operano al loro servizio, garantendo unità di indirizzo, rappresentanza istituzionale e coerenza con i principi della presente Carta, nel pieno rispetto dell'autonomia delle realtà federate.
La Federazione promuove la collaborazione tra le comunità ecologiste, l'elaborazione condivisa delle proposte politiche e la rappresentanza unitaria delle istanze comuni nelle istituzioni democratiche.
Per sostenere le iniziative di interesse pubblico promosse dalle realtà aderenti, la Federazione può attivare l'Eco Soccorso, quale strumento di solidarietà politica e civica volto a favorire la partecipazione volontaria delle comunità ecologiste alle campagne, alle mobilitazioni e alle iniziative condivise.
La partecipazione all'Eco Soccorso è libera e non limita in alcun modo l'autonomia delle organizzazioni aderenti.
La Federazione nasce affinché lo strumento politico sia al servizio delle comunità ecologiste e non le comunità ecologiste al servizio dello strumento politico.


PRINCIPI DI INDIRIZZO POLITICO
I seguenti principi orientano l'azione politica della Federazione Ecologisti Europei. Essi costituiscono criteri permanenti per l'elaborazione delle politiche pubbliche, la valutazione delle decisioni istituzionali e la definizione delle priorità programmatiche, in coerenza con i principi enunciati nella presente Carta.

 

Centralità degli ecosistemi
La Federazione assume il rispetto, la tutela e la rigenerazione degli equilibri ecosistemici quale criterio prioritario dell'azione politica, riconoscendo che dalla loro integrità dipendono la continuità della vita, il benessere delle comunità e il futuro delle generazioni.
Ogni scelta pubblica è chiamata a misurarsi con i limiti biofisici della Terra, orientando l'organizzazione delle attività economiche, delle istituzioni e del territorio verso il mantenimento della capacità rigenerativa degli ecosistemi.
La Federazione riconosce che il progresso di una comunità non coincide con l'accumulazione della ricchezza materiale, ma con la crescita culturale, civile e spirituale della persona, intesa come sviluppo della conoscenza, della consapevolezza, della libertà, della solidarietà e della capacità di vivere in armonia con la natura, con gli altri esseri viventi e con gli elementi fondamentali della Terra, quali il suolo, le acque, l'aria e il patrimonio geologico.
Per questo la Federazione promuove politiche che misurino il benessere delle comunità attraverso la qualità della vita, delle relazioni umane, della partecipazione democratica e dello stato di salute degli ecosistemi, superando ogni concezione che identifichi il progresso con la sola crescita economica.


Limite biofisico
La Federazione assume i limiti biofisici della Terra quale riferimento permanente per la pianificazione delle politiche pubbliche e dell'organizzazione delle attività umane.
Ogni decisione economica, produttiva, energetica, infrastrutturale e territoriale deve essere progettata entro la capacità rigenerativa degli ecosistemi, prevenendo il superamento dei limiti ambientali anziché intervenire successivamente per correggerne gli effetti.
La Federazione promuove la progressiva conversione dei sistemi economici e produttivi affinché il consumo di risorse naturali, la produzione di rifiuti e le emissioni siano ricondotti entro la capacità di rigenerazione della Terra.
Il rispetto dei limiti biofisici non costituisce un vincolo allo sviluppo della società, ma la condizione che rende possibile una prosperità durevole, la giustizia tra le generazioni e la continuità della vita.
Superamento dell’antropocentrismo, verso l'ecocentrismo
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento che l'essere umano appartiene alla comunità dei viventi e che la propria esistenza dipende dagli equilibri ecosistemici della Terra, della quale è parte integrante.
La capacità dell'essere umano di conoscere, comprendere e trasformare il mondo gli attribuisce una responsabilità particolare nella tutela della vita e degli equilibri naturali. Tale responsabilità non conferisce alcun diritto di dominio sulla natura, ma il dovere di custodirla, rigenerarla e trasmetterne l'integrità alle generazioni future.
La Federazione respinge ogni rappresentazione che attribuisca indistintamente all'intera umanità la responsabilità della crisi ecologica. Essa riconosce che tale crisi è il risultato di un modello economico fondato sulla crescita illimitata, sull'accumulazione della ricchezza e sulla subordinazione della natura alle logiche del profitto, imposto e mantenuto da ristrette concentrazioni di potere economico, finanziario e politico, che hanno trasferito sull'intera collettività i costi ambientali, sociali e umani delle proprie scelte.
L'ecocentrismo riconosce il valore intrinseco degli ecosistemi, della biodiversità e di ogni forma di vita. La dignità, la libertà e il benessere della persona possono realizzarsi soltanto nel rispetto degli equilibri della Terra, poiché la salute degli ecosistemi e quella delle comunità umane costituiscono un unico e indivisibile interesse generale.
Ogni decisione pubblica e privata deve pertanto orientarsi alla tutela, alla rigenerazione e alla conservazione del patrimonio naturale, promuovendo relazioni di equilibrio, reciprocità e responsabilità tra l'umanità e la comunità dei viventi.


L'economia al servizio dei bisogni delle comunità e degli ecosistemi
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento che l'economia rappresenta uno strumento dell'organizzazione della società e non il suo fine. La sua funzione consiste nel soddisfare i bisogni delle comunità umane nel rispetto degli equilibri ecosistemici della Terra.
La Federazione riconosce che gli ecosistemi costituiscono il fondamento della vita, che la società umana si sviluppa al loro interno e che l'economia opera al servizio della società. Ne consegue che nessuna attività economica può compromettere gli equilibri ecosistemici dai quali dipendono la vita, la libertà e il benessere delle comunità.
L'attività economica trova la propria legittimazione nella capacità di soddisfare i bisogni fondamentali delle persone, ridurre le disuguaglianze, promuovere la coesione sociale e concorrere alla conservazione e alla rigenerazione del patrimonio naturale.
La ricchezza di una comunità non si misura esclusivamente attraverso indicatori economici o finanziari, ma nella capacità di garantire benessere, equità, salute degli ecosistemi e qualità della vita alle generazioni presenti e future.


Democrazia partecipativa, giustizia e solidarietà
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento della democrazia partecipativa quale espressione della responsabilità collettiva nella costruzione delle decisioni che riguardano il futuro delle persone, delle comunità e della Terra.
La Federazione promuove una democrazia fondata sulla partecipazione consapevole, sulla trasparenza, sul confronto rispettoso, sulla competenza, sulla responsabilità e sulla ricerca del bene comune, riconoscendo nella cittadinanza attiva il presupposto indispensabile di una società libera, giusta e solidale.
La dignità inviolabile della persona, l'uguaglianza sostanziale dei diritti, la solidarietà, la pace, la non discriminazione, la giustizia e il rispetto delle differenze costituiscono valori irrinunciabili della convivenza democratica. Nessuna forma di razzismo, xenofobia, odio etnico, religioso o culturale, discriminazione, violenza o autoritarismo è compatibile con i principi della presente Carta.
La Federazione riconosce che la giustizia climatica ed ecosistemica costituisce il presupposto della giustizia sociale. Nessuna comunità può garantire nel tempo dignità, salute, libertà, lavoro ed equità compromettendo gli equilibri naturali dai quali dipende la vita.
Per questa ragione, l'azione politica della Federazione orienta ogni scelta alla salvaguardia e alla rigenerazione degli ecosistemi, nella consapevolezza che una società capace di custodire la Terra crea le condizioni per un benessere durevole, una maggiore coesione sociale e uno sviluppo umano integrale.
La Federazione considera la partecipazione democratica non soltanto un diritto, ma anche una responsabilità civica. Per questo promuove la formazione permanente, la diffusione della cultura ecologica, il dialogo tra le generazioni, il confronto scientifico e la partecipazione attiva dei cittadini, riconoscendo nella conoscenza condivisa il fondamento di una democrazia matura, inclusiva e capace di affrontare le sfide del nostro tempo.


La Pace
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento della pace quale espressione più alta della convivenza tra i popoli e conseguenza naturale di una società fondata sul rispetto degli equilibri ecosistemici, sulla giustizia, sulla solidarietà, sulla democrazia e sulla cooperazione.
La guerra rappresenta il fallimento della politica, della diplomazia e della responsabilità collettiva. Essa distrugge vite umane, comunità, ecosistemi, culture e futuro, aggravando le disuguaglianze, alimentando l'ingiustizia e compromettendo le condizioni stesse della convivenza civile.
La Federazione riconosce che la pace non può essere garantita dall'equilibrio delle forze militari, ma deve essere costruita rimuovendo le cause profonde dei conflitti: la competizione per l'accaparramento delle risorse naturali, la dipendenza dai combustibili fossili, le disuguaglianze economiche e sociali, la distruzione degli ecosistemi, la negazione dei diritti fondamentali e ogni forma di dominio fondata sulla forza.
La progressiva conversione del sistema energetico verso fonti rinnovabili, la tutela dell'acqua, del suolo, della biodiversità e degli altri beni comuni, insieme alla cooperazione internazionale per la loro gestione equa e condivisa, rappresentano condizioni essenziali per ridurre le tensioni geopolitiche e costruire una pace stabile e duratura tra i popoli.
La Federazione riconosce nella proposta di Alexander Langer per la costituzione di un Corpo Civile Europeo di Pace un riferimento fondamentale per la costruzione di strumenti civili e nonviolenti di prevenzione dei conflitti, mediazione, diplomazia civile, cooperazione internazionale, protezione delle popolazioni e riconciliazione tra i popoli. La sicurezza delle persone non si fonda sulla minaccia della forza, ma sulla giustizia, sul dialogo, sulla fiducia reciproca e sulla presenza attiva delle istituzioni democratiche
La Federazione sostiene il progressivo disarmo, la riconversione delle produzioni militari verso finalità civili, il rafforzamento del diritto internazionale, delle istituzioni multilaterali e degli strumenti di diplomazia preventiva, nella convinzione che la sicurezza collettiva si costruisca attraverso la conciliazione tra i popoli e non mediante la corsa agli armamenti.
La Terra costituisce la casa comune dell'umanità. I popoli condividono un destino comune e una responsabilità comune verso le generazioni presenti e future. Per questa ragione la Federazione considera la pace non soltanto un obiettivo politico, ma il risultato di una civiltà capace di vivere entro gli equilibri ecosistemici del Pianeta, di condividere equamente i beni comuni e di riconoscere nella cooperazione, anziché nella competizione per le risorse, il fondamento della libertà, della sicurezza e della convivenza tra tutti i popoli.


L'EUROPA FEDERALE
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento della dimensione europea quale livello democratico indispensabile per affrontare le sfide ecologiche, economiche, sociali e geopolitiche del nostro tempo.
La Federazione riconosce che la crisi climatica, la tutela della pace, la gestione dei beni comuni, la giustizia sociale e la regolazione dell'economia non possono essere efficacemente affrontate entro i soli confini degli Stati nazionali.
Per questa ragione la Federazione promuove l'evoluzione dell'Unione Europea verso una compiuta democrazia federale, nella quale l'interesse generale europeo prevalga sugli interessi nazionali quando siano in gioco i diritti fondamentali, la tutela degli ecosistemi, la pace, la solidarietà tra i popoli e il futuro delle generazioni presenti e future.
La Federazione sostiene il rafforzamento delle istituzioni democratiche europee, la piena legittimazione del Parlamento europeo quale espressione diretta della volontà dei cittadini e il progressivo superamento dei meccanismi istituzionali che impediscono decisioni comuni efficaci nell'interesse dell'Unione.
L'Europa rappresenta per la Federazione non soltanto uno spazio economico, ma una comunità politica fondata sulla democrazia, sulla cooperazione tra i popoli, sulla giustizia, sulla pace e sulla responsabilità condivisa verso la Terra.
La Federazione considera il federalismo europeo il naturale sviluppo della democrazia, riconoscendo che le grandi sfide del XXI secolo richiedono istituzioni federali capaci di esercitare una sovranità condivisa nell'interesse comune dei popoli europei.


APPELLO COSTITUENTE
La presente Carta Costituente nasce dalla consapevolezza che la crisi ecologica, climatica e democratica del nostro tempo richiede un nuovo livello di responsabilità collettiva.
Essa non rappresenta il punto di arrivo di un percorso già concluso, ma l'inizio di un processo costituente aperto, partecipato e condiviso, rivolto a tutte le persone e a tutte le realtà che riconoscono nell'ecologia il fondamento di una nuova cultura politica.
La Federazione Ecologisti Europei rivolge questo invito alle associazioni, ai movimenti, ai comitati, alle reti civiche, alle liste civiche, alle organizzazioni ambientaliste, sociali, culturali e scientifiche, alle realtà territoriali e a tutti i cittadini che condividono i principi della presente Carta.
La pluralità delle esperienze costituisce una ricchezza da preservare. Nessuno è chiamato a rinunciare alla propria autonomia, alla propria storia o alla propria identità. La Carta Costituente propone un terreno comune di confronto, collaborazione e rappresentanza, sul quale costruire insieme un nuovo progetto politico ecologista capace di affrontare le sfide del XXI secolo.
La Federazione nasce affinché la politica ecologista possa finalmente esprimersi come una comunità ampia, plurale e democratica, nella quale le differenze rappresentino un valore e non un ostacolo alla costruzione del bene comune.


Partecipazione al processo costituente
La presente Carta Costituente e lo Statuto della Federazione sono pubblicati come documenti aperti alla partecipazione e al contributo di tutte le persone e le organizzazioni interessate.
Osservazioni, proposte di modifica ed emendamenti potranno essere presentati fino alla convocazione dell’Assemblea costituente.
Le proposte dovranno essere inviate all'indirizzo di posta elettronica:
federazione@ecologistieuropei.it
Il Comitato Organizzativo dell’Assemblea costituente valuterà l'ammissibilità degli emendamenti presentati e li sottoporrà alla deliberazione dell'Assemblea costituente, prevista entro il mese di ottobre 2026.
Gli emendamenti approvati saranno recepiti, secondo la loro natura, nella Carta Costituente, nello Statuto, nei Regolamenti attuativi o nelle Raccomandazioni della fase transitoria della Federazione.


L'Assemblea costituente
L'Assemblea costituente della Federazione Ecologisti Europei rappresenterà il momento fondativo del progetto politico federativo.
Nel corso di tre giornate di lavoro saranno sottoposti all'approvazione definitiva la Carta Costituente e lo Statuto della Federazione.
L'Assemblea sarà inoltre articolata in sei seminari tematici, corrispondenti ai sei principi fondamentali della Carta Costituente.
I seminari avranno il compito di elaborare le proposte politiche necessarie alla redazione del Programma Politico della Federazione, traducendo i principi costituzionali in obiettivi, strategie e azioni concrete per la trasformazione ecologica della società.
I lavori dell'Assemblea si concluderanno con la costituzione della Federazione Ecologisti Europei, quale comunità politica federativa fondata sui principi della presente Carta.

La Terra ci unisce, la responsabilità ci guida, la democrazia ci rende protagonisti. Da questi principi nasce la Federazione Ecologisti Europei. Il futuro non appartiene a chi attende il cambiamento, ma a chi sceglie di costruirlo insieme.

 

Costituente Federazione Ecologisti Europei
www.ecologistieuropei.it
federazione@ecologistieuropei.it
 

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